METODO VTA
La valutazione delle condizioni dell’albero si compie basandosi sul metodo V.T.A. (Visual Tree Assessment) e consta di tre fasi:
1) controllo visivo dei difetti e della vitalità dell’albero;
2) analisi strumentale degli eventuali difetti riscontrati;
3) valutazione della dimensione del difetto e stabilire se l’albero sia pericoloso.
Il VTA o valutazione visuale degli alberi è una metodologia di recente concezione.
I precursori sono Shigo, che nel 1988 ha proposto la teoria del CODIT (Compartimentalization of Decay in Tree) e Mattheck, che nel 1994 ha proposto l’“assioma della tensione costante”.
Dopo la valutazione visiva, se necessario, si può procedere ad un’analisi strumentale, più specifica ed invasiva, tramite strumenti appositi (resistografo, tomografo, martello ad impulsi).
Al termine delle indagini viene assegnata la Classe di Propensione al Cedimento, espressa mediante cinque diversi gradi di importanza:
A Trascurabile – Ottimo;
B Bassa – Buono;
C Moderata – Sufficiente;
C/D Elevata – Insufficiente;
D Estrema – Gravemente insufficiente.
L’analisi visiva dell’albero viene eseguita seguendo lo schema della scheda di rilevamento dati VTA con un’attenta verifica della pianta sul luogo di indagine:
1) Trattazione di alcuni dati generali riguardanti l’identificazione dell’albero preso in esame
2) Analisi della pianta nelle sue parti specifiche:
- Radici (tipologia dell’apparato radicale, presenza di ferite, marciumi, carie, carpofori, resinazioni);
- Colletto (morfologia, presenza di ferite e corpi estranei, marciumi, carie, carpofori, cavità, resinazioni);
- Morfologia del fusto (numero di branche, altezza prima branca, altezza del castello);
- Fusto e Castello (forma del fusto, presenza o meno di inclinazione, anomalie particolari nell’accrescimento, ferite, carpofori, età e dimensioni delle potature, cavità carie, resinazioni);
- Branche I (morfologia, cavità, età e dimensioni delle potature);
- Branche II e Chioma (morfologia, fruttificazioni, forma e sbilanciamento della chioma, valore estetico).
Terminata questa sezione, si può decidere di formulare già una decisione in merito allo stato di salute della pianta, oppure procedere con un più approfondito esame strumentale, fornire consigli sulla frequenza del monitoraggio e sulle modalità di potatura e di cura della pianta stessa.
In qualunque caso, si assegna alla pianta presa in esame, una delle classi di propensione al cedimento, da A a D.
